Libye libre

bandiera libica

Bandiera libica

Gheddafi è un criminale! Scaglia l’esercito contro la popolazione, fa sparare sulla folla, assolda dei mercenari per uccidere. Gheddafi è un assassino, non può più restare. Accanirsi sul proprio popolo per non capitolare è agghiacciante, cinico, imperdonabile. Gheddafi deve essere destituito e processato per crimini contro l’umanità. E che ci voleva a dirlo? Per di più, affama la propria gente, per perseguire la ricchezza personale. Cosa aspettiamo?

Ecco, tutto questo sfogo è banale detto da una persona qualunque (me). Sarebbe stato altrettanto banale detto all’unisono da tutti i Capi di Stato in maniera ferma e tempestiva? No, avrebbe fatto storia. E invece? Leggeremo di Nazioni impaurite davanti al dittatore, che non hanno saputo prendere una decisione chiara: stare dalla parte del popolo libico.

Vedete, quello che fa più male è l’incapacità di tanti governi (quello italiano in primis) di censurare i comportamenti di Gheddafi. Sui libri di storia rimarrà impressa l’inerzia degli Stati dinanzi all’ennesimo eccidio, perpetrato da un criminale autoproclamatosi leader libico. Eppure la decisione sembra semplice, stare dalla parte degli oppressi. E invece no. Non abbiamo messo in conto gli interessi economico-finanziari e politici. I leader degli Stati hanno altre priorità, prima i soldi e poi le persone.

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