Complotto contro il Papa. Verità o Bufala?

Durante la puntata di Servizio Pubblico è stato rivelato uno scoop di Marco Lillo – giornalista de Il Fatto Quotidiano – riguardante un piano che prevederebbe (il condizionale in questi casi è d’obbligo) la morte del Papa. Notizia appresa da un documento scritto in tedesco, di cui il giornalista è entrato in possesso.

 Il Papa

Il documento porta la data del 30 dicembre 2011. È stato scritto in quel giorno, ma è stato consegnato al Santo Padre nel gennaio del 2012. In questo “report” si parla di Mordkomplott (complotto omicida) ai danni del Pontefice. Ma come si è arrivati sin quì? Tutto ha inizio con il viaggio in Cina, nel novembre del 2011, dell’Arcivescovo di Palermo Paolo Romeo. A quanto pare, ci sarebbe stato un dialogo tra l’Arcivescovo e altre persone non specificate, le quali avrebbero appreso la notizia del complotto. Gli interlocutori di Paolo Romeo riportano quanto appreso al Cardinale colombiano Darío del Niño Jesús Castrillón Hoyos, il quale, inquietato da ciò che gli viene riferito, avvisa il Santo Padre con il suddetto documento.

Nel documento riporta le parole dell’Arcivescovo Romeo, ovvero che entro dodici mesi il Papa morirà e che il suo successore sarà Angelo Scola, l’attuale Arcivescovo di Milano. Una figura che, sempre secondo il documento, non sarebbe apprezzata dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone.

Durante la puntata di Servizio Pubblico, Marco Travaglio afferma in diretta che la notizia è stata verificata e che il documento di cui sono in possesso è veritiero, ma di questi tempi non ci si può fidare di niente e di nessuno. Ricordate il “giallo di Montecarlo” e le carte autentiche (poi rivelatesi farlocche) provenienti da St Lucia?

La portata della notizia è mondiale, e se ne occuperanno tutti i giornali e blog. Dunque, con tutti i dubbi del caso, attendiamo nuovi sviluppi.

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