Centro Residenziale Unical: alloggi a pagamento, cosa state combinando?

Aula CaldoraNella mattinata del 29 novembre 2012 ho mandato l’ennesima email ai dirigenti del Centro Residenziale dell’Università della Calabria. Non solo per chiedere spiegazioni su cosa stiano combinando con questi alloggi a pagamento e sui ritardi nelle assegnazioni, ma anche per esternare un mio stato d’animo che è lo stesso di tanti altri studenti che hanno fatto domanda per gli alloggi universitari, sono entrati in graduatoria e ancora stanno aspettando di essere convocati.

L’inadeguatezza di questi dirigenti nell’amministrare la cosa pubblica è solo la punta dell’iceberg. Non si rendono conto che le loro azioni si ripercuotono sulla produttività degli studenti che devono conciliare lo studio con il disagio di  non avere un alloggio. Raggiungere l’Università per i fuori sede non è facile. Certo ci sono le superstrade e le compagnie private di trasporto non mancano. Ma non mancano neanche gli scioperi (che ti lasciano a piedi), il mal tempo nei periodi invernali che ti sbarra la strada, i ritardi e i viaggi a vuoto. Chi chiede un alloggio ed entra in graduatoria di diritto, ha anche il sacrosanto diritto di poter studiare in pace senza dover pensare a tutti questi sbattimenti.

Già nella precedente email chiedevo spiegazioni alle stesse persone per i ritardi nella pubblicazione della graduatoria alloggi per gli studenti idonei non beneficiari e dell’elenco dei richiedenti l’alloggio a pagamento per un periodo breve. Si attivarono il giorno dopo, pubblicando le graduatorie sul portale del Centro Residenziale. Speriamo che anche in questo caso quella che qualcuno ha simpaticamente definito “cazzimma” possa sortire lo stesso effetto. Riporto quì di seguito il testo.

Gent.mi
Dott. Massimo Colafati,
Dott. Giovanni Turco,
Prof. Pietro Brandmyr,
 
e per conoscenza
 
al Rettore Giovanni Latorre e
al Comitato di Garanzia del Centro Residenziale
 

Premetto che io non rappresento nessuna associazione studentesca, comitato, partito politico, collettivo e non ne faccio assolutamente parte. Io rappresento solo me stesso. Sono un laureando magistrale di questa Università e voglio utilizzare quello che è un mio diritto per denunciare una mala gestione nell’assegnamento degli alloggi universitari a pagamento.

Scrivo questa email perché sono stanco di essere preso in giro, così come probabilmente lo sono altri studenti che come me quest’anno hanno richiesto l’alloggio a pagamento (quindi vi diamo liquidità, mica ce li regalate i letti) e ancora sono in attesa. Quest’anno è successa una cosa gravissima per quanto riguarda le modalità di assegnazione degli alloggi a pagamento. Non sto mettendo in discussione la liceità negli adempimenti, ma il fatto che con l’articolo 11 del relativo bando è stato introdotto il concetto di assegnazione a tempo (per un mese prorogabile per un ulteriore mese) nelle more dell’espletamento del concorso bandito con D.R. n. 1719 del 27/07/2012. Che a parole sembrava dovesse servire a preassegnare nel frattempo che si chiudeva il bando, per avere un posto prima che iniziassero i corsi, ma in realtà si è dimostrato un fallimento. Come funziona?

Siccome la compilazione della domanda scadeva il 31 ottobre 2012 e le graduatorie definitive sono state pubblicate il 12 novembre 2012, per poter stilare la graduatoria dei richiedenti l’alloggio temporaneo non si poteva utilizzare la discriminante dell’ISEEU, visto che il concorso era ancora aperto. Allora è stato utilizzato l’ORDINE CRONOLOGICO. Non importa la tua situazione reddituale o patrimoniale, l’importante è che tu sia stato più veloce degli altri nel sottomettere la domanda online, oppure che tu abbia avuto la possibilità di accedere ad internet. Nel frattempo che uscissero le graduatorie, gli studenti sono stati chiamati in ordine di CHI È STATO PIÙ VELOCE A COLLEGARSI AL SITO E COMPILARE LA DOMANDA. Ora che sono uscite le graduatorie, le convocazioni per gli alloggi temporanei dovrebbero cessare, e fare posto agli aventi diritto, ordinati per ISEEU crescente. Invece no, stanno continuando a scorrere e lo faranno fino alla posizione 387 (come affermato dal Dott. Massimo Colafati in una email inviatami in data 26 novembre 2012). Nell’ultima convocazione ne sono stati chiamati 25 di quelli temporanei mentre della graduatoria definitiva ordinata per ISEEU crescente soltanto 15, dalle 9:00 alle 10:30. Soltanto quindici in un’ora e mezza, record di produttività.

Per farla breve, il problema dov’è? Chi ha un ISEEU relativamente basso ed è fuori sede, si trova a dover viaggiare ogni giorno con il pullman extraurbano ad esempio (molto spesso anche in piedi o seduti nelle scale per via dell’affollamento), pagando più di quanto gli verrebbe a costare un affitto, mentre chi ha un ISSEU abbastanza alto si trova già alloggiato anche se solo per due mesi e anche se è così fuori corso da poter ricevere tranquillamente la laurea ad honorem quantomeno per la fedeltà dimostrata.

A me ad esempio è già il secondo anno consecutivo che accade una cosa del genere. L’anno scorso sono stato convocato il 29 febbraio e nel frattempo ho dovuto arrangiarmi con una brandina in uno dei tanti magazzini umidi e fatiscenti (con tanto di insetti annessi) che circondano il Campus, che per l’occasione sono stati adibiti a case private in affitto ai poveri studenti. Quest’anno conto di essere convocato almeno per il giorno della mia laurea. Sapete quante persone che conosco che mi stanno dicendo di andare a stare comunque nelle residenze? Mi dicono, “stai tranquillo, tanto i controlli sono anni che non ne fanno”.

Sapete, hanno perfettamente ragione. Non sul fatto che debba andare clandestinamente nelle residenze, ma sul fatto che negli alloggi del CR ci sia un tasso di abusivismo e di sub affitti che fa spavento. Tutti lo sanno, anche ognuno di voi sono convinto che ufficiosamente e sommessamente lo sa, e non fate niente per evitare che accada. Come ve le spiegate tutte quelle persone che ci sono ad oltre 10 anni in questa università, che stazionano in ogni punto del Campus, e puntualmente vivono nelle case dello studente già da settembre/ottobre? Quì non è questione di nominativi, è una questione di civiltà e di presa di coscienza.

Ma la sapete una cosa, io NON VOGLIO andare abusivamente in quelle case, per un solo ed unico motivo, perché secondo le vostre regole temporaneamente non ne ho diritto. E dunque anche se sono costretto ad arrivare già stanco ad inizio mattinata e farmi un’altra ora di viaggio in tarda serata (in tutto questo dovrei scrivere una tesi con la mente lucida), rispetto le regole. E quello che sto dicendo non è una questione di eccezionalità, non voglio un premio, dovrebbe essere la regola. Io non sto facendo nulla di straordinario, essere onesti e denunciare le irregolarità e le disparità di trattamento che accadono sotto il naso dei dirigenti di questo Centro Residenziale non dev’essere un optional, ma la condizione minima se vogliamo vantarci di essere civili e vogliamo ancora sbandierare ai quattro venti la residenzialità del nostro Ateneo. A scanzo di equivoci, vorrei sottolineare che non sto accusando nessuno di complicità volontaria, ma il mancato intervento è una forma di compartecipazione inconsapevole, sintomo di negligenza.

Il problema è che persone come quelle sarcasticamente dipinte da me in precedenza, rendano indisponibili posti letto che dovrebbero essere destinati a chi ne avrebbe realmente bisogno e DIRITTO. Non solo, ci sono anche altri problemucci irrisolti da molti anni a questa parte. Ad esempio molti legittimi assegnatari non fanno uso dell’alloggio per mesi o per l’intero anno, facendo capolino ogni tanto (a questi soggetti l’alloggio dovrebbe essere ritirato), oppure in molti casi i leggitti assegnatari prendono casa e la sub affittano e questo è anche un’altro problema che conoscete benissimo.

E’ un mio diritto chiedere che vengano sospese le convocazioni degli alloggi temporanei, e che gli studenti per gli alloggi a pagamento vengano chiamati soltanto in base al proprio ISEEU. Chi è più svantaggiato (almeno sulla carta) viene chiamato prima. Inoltre, che le convocazioni non vengano fatte con il distillatore e in tempi dilatati. Per finire, sarebbe un’opera di trasparenza conoscere il numero di posti letto ancora disponibili.

Nella speranza che vogliate risolvere questo problema e rendere agli studenti la vita più facile, vi porgo i miei più distinti saluti.

Un’ora dopo mi risponde il Direttore del CR Giovanni Turco con la seguente email

Gentile studente,
passi pure dal mio ufficio appena le sarà possibile, le fornirò direttamente tutti i chiarimenti del caso.
Cordialità.

Desolante. Non ho risposto ne ho avuto modo di recarmi nel suo ufficio. Quello che non hanno capito è che le spiegazioni le devono dare a tutti i richiedenti l’alloggio, non solo a me. Sul sito del Centro Residenziale c’è scritto che abbiamo a disposizione 2.800 posti letto. Al netto delle assegnazioni, quanti ne sono rimasti? I ritardi sono dovuti all’indisponibilità dei posti o ad altro? Trovate normale assegnare gli alloggi ad anno accademico iniziato già da un semestre? Qualcuno abbia il buon senso di risponderci.

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